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Rhygin: il primo (folle) Rude Boy - Musica Ska e sottocultura

Rhygin: il primo (folle) Rude Boy


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La  storia di Rhygin: il bandito con due pistole. Articolo tratto dal Jamaican Observer del 21 Ottobre 2007.

Negli anni ’40, quando la maggior parte dei giamaicani neri viveva in uno stato di abietta e squallida povertà mentre le autorità coloniali governavano con pugno di ferro, i banditi armati di pistola erano più unici che rari. Fu proprio in queste condizioni sociali disastrose che sorse il primo e forse il più famoso della lunga lista di banditi che sconvolsero il Paese. Il suo nome era Vincent “Ivanhoe” Martin, ma era conosciuto da tutti come Rhygin e soprannominato dalla stampa “il killer con due pistole”.
Le sue gesta divennero talmente popolari che il film The Harder They Come, con protagonista Jimmy Cliff, fu ispirato proprio da questo personaggio. Il film, che senza dubbio all’inizio degli anni ‘70 ha contributo alla diffusione mondiale della musica reggae, fino ad oggi è stato il film di produzione giamaicana che ha effettuato più incassi al botteghino.

Rhygin nacque a Linstead, St. Catherine. Come molti altri giovani del tempo si trasferì a Kingston, per cercare di migliorare le proprie condizioni di vita. E’ stato descritto come un uomo basso, che camminava con fierezza e che indossava i tacchi per sembrare più alto. Si dice che gli mancasse un dente, che camminasse veloce, che si guardasse sempre intorno con sospetto e che parlasse fluentemente con una voce gentile. Si dice, inoltre, che riuscì a farsi conoscere ed ammirare dai criminali di tutto il mondo e che era un accanito lettore di libri gialli.

Dopo essere arrivato nella parte occidentale di Kingston, già da adolescente ebbe problemi con la legge. Nel 1938, a soli 14 anni, fu processato per quella che fu descritta come una feroce aggressione e condannato dalla magistratura di Kingston ad una dozzina di frustate. Due anni dopo si mise di nuovo nei guai con la legge per una rissa e fu condannato e scelse di pagare la bellezza di 30 scellini invece che scontare 30 giorni in carcere. Tre anni dopo, nel dicembre del 1943, fu ancora imputato e condannato per una rapina in un negozio e scontò una pena di 6 mesi di carcere in una prigione del distretto di St. Catherine. In seguito al rilascio, Rhygin per tre anni sembra non aver compiuto reati, o almeno non fu scoperto. Ma iniziò a farsi un nome all’interno del mondo criminale, in cui iniziò ad essere conosciuto prima come “Alan Ladd” e poi “Captain Midnight”. Fu così che formò una propria gang, della quale divenne il leader. Ma il 6 febbraio del 1946, Rhygin finì di nuovo dietro le sbarre con l’accusa di furto con scasso e rapina e scontò altri due anni.
I suoi problemi erano solo all’inizio dato che fu, prima, condannato ad ulteriori sei mesi per detenzione illegale di arma da fuoco e, dopo, ad altri ulteriori cinque anni per furto con scasso. Avrebbe dovuto rimanere in galera sette anni consecutivi. Ma dopo due anni, Rhygin riuscì a fuggire dal penitenziario di massima sicurezza nel quale era detenuto.
Dopo l’evasione divenne un vero e proprio pericolo pubblico per la società giamaicana ed è per questo che il suo mito ancora vive.

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Un ufficiale di polizia in pensione lo ha descritto come l’unico vero “bad man” che lui avesse mai visto ed ha dichiarato: ero solo un ragazzino quando lui seminava il panico, ma ricordo che la gente comune gli voleva bene dato che lo vedeva come una sorta di eroe popolare. Persino la polizia era spaventata al solo sentir nominare il suo nome.

Rhygin divenne famoso a livello nazionale dopo aver assalito ed ucciso un poliziotto ed averne feriti due altri durante una sparatoria al Carib Hotel in Regent Street, in Hannah Town.
Secondo un’inchiesta del Jamaica Times del settembre 1948, Rhygin si era rifugiato in una stanza dell’hotel quando la polizia del Dipartimento di Investigazione Criminale, agendo sotto copertura, circondò la camera e lo chiuse dentro, mentre lui stava dormendo con una donna. In mutande, Rhygin riuscì ad uscire dalla stanza e aprì il fuoco contro gli agenti. Nella sparatoria che ne seguì, il detective caporale Edgar Lewis fu colpito a morte e il collega, detective H. E. Earle, così come l’ ex-sergente Gallimore, furono feriti mentre lui tentava la fuga. Secondo il report, anche Rhygin rimase ferito durante la terribile sparatoria.

Secondo le dichiarazioni della polizia di ieri mattina, si suppone che il ricercato sia riuscito a fuggire dall’hotel camminando sui tetti di un blocco di case popolari adiacenti la struttura in Regent Street, Trinity Lane, Bount Street e Dumfries Street, continua l’inchiesta. L’isolato fu prontamente circondato da pattuglie ausiliarie della polizia, ma prima che arrivasse un numero adeguato di rinforzi, scoppiò una sparatoria proprio come quelle dei gangster di Chicago, e il sergente di polizia in pensione Gallimore, che era stato chiamato in soccorso per aiutare le pattuglie regolari nella cattura del pericoloso criminale, fu colpito da una pallottola e cadde al suolo, come anche l’agente Earle ed il Detective Caporale Lewis, che furono poi trasferiti all’Hospedale di Kingston.

Sebbene la polizia mantenne un cordone attorno al quartiere fino alle luci del mattino, Rhygin riuscì a fuggire.
Il funerale del detective caporale Lewis fu molto partecipato ed il suo assassinio fu severamente condannato dal Capo dello Stato ed Eroe Nazionale Alexander Bustamante, che depose anche un drappo funebre durante la cerimonia.
Dopo la fuga, Rhygin, che evidentemente non era ancora soddisfatto dell’aver sparato ai poliziotti uccidendone uno, poche ore dopo decise di affrontare faccia a faccia Eric “Mosspan” Goldson, dato che credeva fosse stato lui ad avere informato la polizia circa il luogo in cui si trovava. Secondo l’inchiesta, Rhygin andò nell’edificio al 257 di Spanish Town Road dove stava dormendo Lucilda Tibby Young con le sue due figlie, Estella Brown e Iris Bailey, dato che la Young era molto amica di Goldson. Rhygin entrò in casa ma, non trovando Goldson, sparò nel petto della Young, uccidendola, e poi colpì a morte le sue figlie, una delle quali si era nascosta sotto il letto per fuggire dalla sua collera.
Il giorno seguente, le autorità stabilirono che Rhygin dovesse essere catturato, a costo di togliere le ferie all’intero corpo di polizia, come effettivamente avvenne, e posero una taglia di 200 dollari sulla sua cattura, vivo o morto.

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Ma Rhygin sembrava non preoccuparsi delle autorità e scrisse una lettera di minacce al Detective Sergente Scott della stazione di Polizia di Half-Way-Tree. Secondo quanto riporta il Jamaica Times nella lettera era scritto: ho un arsenale di 29 armi e sono fiero del fatto che sto scrivendo la storia della criminalità a Kingston. E non dovete neanche pensare che mi suiciderò dato che voglio solo migliorare quanto ho già fatto di buono fin ora. Spero solo che il Detective Scott farà addestrare i suoi uomini ancora un altro po’. Voglio dimostrare alle forze di polizia i punti in cui sono carenti, ma soprattutto quello che io posso fare.

Rhygin aveva appena cominciato a tracciare la sua linea di sangue, e pochi giorni dopo sparò ed uccise un ambulante di 48 anni, Jonathan Thomas, davanti alla moglie spaventata, mentre stavano camminando lungo Waltham Park Road a Kingston, poco prima dell’alba di venerdì 3 settembre 1948.
Lo stesso giorno, Rhygin si recò da un conoscente, presso la sua abitazione al 59 ½ di Spanish Town Road e lo chiamò fuori. Quando l’uomo, identificato dal Jamaica Times come Selvyn Maxwell, venne fuori, Rhygin lo assalì con l’intenzione di ucciderlo. Maxwell fu fortunato e riuscì a fuggire dopo averlo affrontato e disarmato. Rhygin, comunque, riuscì a rubargli la macchina e seminare la polizia che era giunta sul luogo.

Dato che la fama di Rhygin cresceva di giorno in giorno nei sobborghi della città, in un momento di vanagloria posò anche, con le sue due pistole in pugno, per un fotografo che conosceva. Alla fine la foto arrivò nella mani della stampa e fu pubblicata. Questo sembrò far infuriare il malvivente, che inviò una lettera al Daily Gleaner minacciando il Detective Scott, Eric “Mosspan” Goldson, Selvyn Maxwell ed il fotografo che chiamò solamente Mr. Brown. Vi faceva anche menzione della sparatoria all’hotel dalla quale era riuscito a fuggire.
La lettera, infatti, iniziava così: decisi di darmela a gambe. Corsi verso la porta con la pistola in mano, non avevo neanche avuto il tempo di rivestirmi. Guardai fuori. Sentii lo scoppio di un altro sparo e capii che quella notte volevano la fine dei miei giorni. Perciò decisi che, se proprio dovevo morire, mi sarei portato qualcuno di loro con me. Avevo solo cinque colpi…appena fuori dalla stanza, fui colpito alla spalla, ma non era abbastanza per fermarmi. Un altro colpo partito dalla polizia colpì l’impugnatura della mia pistola. Risposi al fuoco. Credo di aver visto tutti quegli uomini, forse tranne uno, sbandare.
Erano passate sei settimane dall’episodio e la polizia non era ancora riuscita a catturare quel pericoloso criminale, ma gli stava dando la caccia in una maniera spietata. Sentendosi la pressione addosso, Rhygin si rifugiò in un nascondiglio in un bosco a Ferry, nel distretto di St. Catherine, e rimase lì nascosto.
Ma alcuni individui che lo avevano visto, incoraggiati dalla taglia di 200 dollari che pendeva sulla sua testa, avvertirono la polizia del suo nascondiglio. Un grande contingente di forze dell’ordine fece un raid per catturarlo, ma lui riuscì a fuggire al momento giusto, dopo che una delle sue sentinelle, che era appostata su un albero, essendosi accorta dei poliziotti, lo aveva allertato. Quando raggiunse la sua tana, la polizia trovò solo riserve di cibo, un mazzo di chiavi ed un cappotto.
Nel frattempo, la madre di Rhygin, Francella Blackwin, e suo marito, Howard Blackwin, dopo essere stati fermati per aver pescato con la dinamite, furono anche accusati di concorso in omicidio ed arrestati.
Dato che il cerchio della giustizia gli si stringeva attorno, Rhygin si organizzò insieme a due pescatori di Greenwich Town per essere trasportato a Lime Cay qualche giorno dopo.
Ma la polizia fu presto informata e, prima che Rhygin riuscisse a raggiungere il nuovo nascondiglio, piombò ad aspettarlo a Lime Cay nelle prime ore del mattino del 9 ottobre 1948.
Rhygin non avrebbe mai permesso di essere catturato vivo e si scontrò con la polizia per più di un’ora prima di essere in fine steso dalle pallottole degli uomini di legge. Fu colpito 5 volte alla testa e molte altre nel corpo.

Quando la notizia della morte di Rhygin raggiunse le strade di Kingston, migliaia di persone, sia civili che poliziotti, si misero in fila sul lungomare di Kingston per visitare l’obitorio.
Quando il suo corpo, che era avvolto in un sacco, arrivò all’obitorio, c’erano migliaia di persone stipate per riuscire a dare anche solo una sbirciatina al più famoso bandito che aveva costretto la polizia ad organizzare quella che, fino a quel momento, era stata la più grande caccia all’uomo di sempre.


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